Mi piace trarre ispirazione dalla realtà quando creo un gioco da tavolo. Come in One More Barrel, ho preso infatti molti elementi dalla storia del XVI secolo e li ho utilizzati nella creazion del gioco Rio de la Plata.


Il tabellone è ispirato alla mappa originale del 1580 della fondazione di Buenos Aires. Come l'originale, è geometrico e diviso in quadrati. La moderna città di Buenos Aires conserva tuttora questa disposizione e la città è divisa in quadrati da 100 metri ciascuno, chiamati "Quadras".



La Plaza Mayor del gioco è la moderna Plaza de Mayo e il Forte, che i giocatori devono costruire nel gioco, fu realmente costruito nella stessa posizione proprio in quegli anni (i lavori iniziarono nel 1595). Il forte è diventato poi la "Casa Rosada", la Casa Bianca Argentina (la sede presidenziale). Dietro la Casa Rosada scorre il fiume Rio de la Plata. Questo tipo di struttura e disposizione delle Città è comune a molti insediamenti spagnoli dell'epoca, visto che il Re Filippo II dispose che andassero tutti costruiti in questo modo.


Dopo la fondazione, i coloni spagnoli iniziarono a costruire gli edifici più importanti della città: prima le mura, poi il porto, la chiesa (1589, Chiesa di S. Francisco), il Forte (1595), la Cattedrale (1602), il palazzo del Governatore (chiamato il Cabildo, nel 1610): ho cercato di includere questo aspetto e questa successione temporale anche nel gioco.
I pirati inglesi rappresentavano un pericolo costante per la città, come i Nativi americani. La costruzione del Forte fu iniziata proprio per risolvere questo problema, come nel gioco.
Molti Corsari cercarono di attaccare l'insediamento. In alcuni casi solo un colpo di fortuna salvò la città: nel 1583 il Pirata Edward Fenton fu intercettato nell'estuario del fiume da alcune navi Spagnole e da queste fermato; nel 1584 il Pirata Tomas Cavendish fu bloccato da una tempesta e dovette rinunciare. Mi è piaciuta l'idea che i giocatori sapessero che i Pirati prima o poi sarebbero arrivati, ma non esattamente quando. Per questo ho inserito un sistema random per generare le guerre.

Nel 1583, il governatore e fondatore della città Juan de Garay fu ucciso dai Nativi e la posizione rimase vacante e venne poi presa dal personaggio più influente nella città, così come avviene nel gioco.

Altre due curiosità:
- Il nome originale della città era “Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora del Buen Ayre”. Dopo qualche anno divenne solo Buenos Aires visto che il porto rappresentava l'attività più importante della Città.



- La copertina della scatola del gioco è ispirata al quadro “Buenos Aires foundaciòn” di José Moreno Carbonero (1915).

Ovviamente, ho preso alcuni aspetti e trascurato molti altri. Questo non è un gioco di simulazione infatti! Comunque spero che l'idea di avere una certa aderenza alla realtà vi piaccia.

Michele Quondam


PS. Due parole sul periodo storico (ci sono moltissime informazioni disponibili in rete per chi è interessato ad approfondire la questione): dopo la vittoria contro l'Impero Ottomano nella battaglia navale di Lepanto del 1571 il Regno di Spagna stava diventando una potenza navale riconosciuta. L'oppositore naturale di questa espansione in mare era l'Impero Inglese di Elisabetta I. Dal 1580 in poi le due nazioni iniziarono infatti una guerra non dichiarata utilizzando le navi Pirate. Solo alcuni anni dopo, nel 1588, la guerra iniziò veramente e la Spagna cercò di invadere l'Inghilterra con una grossa flotta navale, la famosa Invincibile Armata. Per maggiori info: http://en.wikipedia.org/wiki/Invincible_Armada
Dopo alcuni mesi di battaglie navali e di tempeste intorno l'Inghilterra, l'invincibile Armata tornò in Spagna con 10.000 uomini e 45 navi in meno. Da quel momento l'Inghilterra guadagnò il dominio incontrastato dei Mari.
 

 
   
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